Sette | Inconnu

Clan: L’Inconnu non presenta propri Clan, ma è l’unione di alcuni dei più vecchi vampiri di tutti i Clan.

Storia: L’Inconnu, come furono poi chiamati, era originariamente una coalizione di Ventrue, Malkavian, Lasombra e qualche Vero Brujah che controllavano le fazioni principali al tempo di Roma. Collaborando insieme questi vampiri riuscivano a mantenere una situazione politica abbastanza stabile. Grazie all’aiuto occulto di questi vampiri , i generali e i politici di Roma riuscirono a portare la loro supremazia su tutto il Mediterraneo. Uno dei massimi risultati raggiunti dal lavoro dell’Inconnu fu però la distruzione di Cartagine al termine della Terza Guerra Punica. Si può dire con tranquillità che però dietro la scusa di sconfiggere i Brujah ci fossero anche interessi economici portati avanti dalla componente Ventrue dell’Inconnu. Fu subito dopo la Terza Guerra Punica che moltissimi Toreador iniziarono a giungere a Roma e alcuni di loro entrarono nella preesistente associazione che aveva distrutto Cartagine. Durante il primo secolo a.C. l’Inconnu iniziò ad avere i primi conflitti interni: una coalizione di Malkavian e di Toreador riuscì a sopraffare la gestione dei Ventrue, salendo momentaneamente al potere. La nuova classe dirigente riuscì anche ad ottenere discreti successi in campo bellico. Quali la conquista dei territori della Dacia, fino ad allora controllati dagli Tzimisce. Ma la lunga situazione di instabilità all’interno dell’Inconnu, causando alternanze di potere e scambi di fronti portò Roma a alla distruzione: i barbari governati da Alarico, alle cui spalle c’erano dei Ventrue e degli Tzimisce, abbatterono i confini dell’impero e arrivarono fino a Roma. Al termine di questa terribile disfatta i Toreador abbandonarono la gestione dell’Inconnu, lasciandola nuovamente nelle mani dei Ventrue. Durante il medioevo i tentativi di tornare agli antichi fasti furono numerosi: si passa dal controllo della stirpe Merovingia alla gestione di altre istituzioni umane, specialmente nell’Europa orientale. Tuttavia fu il controllo di questi gruppo di vampiri sulla Chiesa Cattolica Romana che meglio si avvicinò al concetto di gloria dell’Inconnu. Tanti erano i movimenti e le oscure manipolazioni compiute da questi fratelli che fu allora che iniziarono ad essere appellati col nome che ancora adesso portano “Sconosciuti”. Sappiamo però che in realtà il gruppo stesso si autodefiniva l’Ordine”. 
Alcuni storici sostengono che fu la diablerizzazione di Saulot a spingere l’Inconnu ad una fortissima coesione: questo è parzialmente vero e il discorso da operare è molto più complesso. La morte di Saulot sconvolse certamente i sentimenti del gruppo ma sostanzialmente fu più rilevante la nascita di un comune sentimento anti-Tremere. La posizione geografica del gruppo di neovampiri però non spinse l’Inconnu ad una lotta diretta: gli Tzimisce stessi erano già impegnati in una personale lotta contro i Tremere nelle loro terre. 
Ciò che portò l’Inconnu alla forma attuale fu però la rivolta degli anarchici seguita al crimine commesso contro Cappadocius. Gli eventi che scaturirono da questa situazione portarono tutti i vampiri più anziani a coalizzarsi insieme allo scopo di raggiungere il massimo stato di potere. La Diablerie, una volta rara minaccia, era diventata il pericolo maggior e che correvano ormai gli Anziani del mondo cainita. Uscire dalle trame della Jyhad sembrava l’unica soluzione per i membri dell’Inconnu per preservarsi. 
L’ascesa al potere di Augusto Giovanni segnò fortemente la presa di posizione dell’Inconnu: i nuovi vampiri necromanti erano infatti decisi a distruggere totalmente la stirpe vampirica di Cappadocius, al fine di eliminare ogni traccia del crimine commesso. I Tremere, piuttosto che uccidere direttamente i Salubri si erano impegnati in una campagna di scredito dei discendenti di Saulot: i Giovanni erano i primi ad aver avuto un piano così drastico nei confronti dei Cappadoci. I discendenti di Augusto Giovanni avevano infatti elaborato un oscuro rituale che permetteva loro di scoprire la presenza di un Cappadocio anche a enorme distanza. La creazione di questo spietato rituale spinse in maniera definitiva i membri dell’Inconnu a riunirsi nel Castello di Hunedoara , luogo sicuro contro intrusi e rituali. Il neo-formato Concilio dei Dodici , tra cui figurava Mithras, il principe di Londra, decise di abbandonare i propositi di controllo sulle istituzioni vampiriche e mortali, riuscendo così a tirarsi fuori dalla Jyhad.

Inconnu: Luoghi

Castello di Hunedoara: La sede principale dell’Inconnu è situata in un luogo imprecisato sulle coste della Turchia.
La nascita del Castello come luogo sicuro è da attribuirsi ad una precisa origine storica: l’Inconnu era la Setta con più alto livello di diabolisti. Molti infatti seguivano il Sentiero delle Rivelazioni Infernali e molti erano comunque i cainiti non facenti parte dell’Ordine che provavano un particolare “interesse” verso gli anziani membri dell’Inconnu. 
Cret si rivolse allora al potentissimo Bahoumet, creatura dalla natura demoniaca e dal potentissimo potere magico che in cambio di un enorme sacrificio umano fece scomparire dal mondo terreno il Castello di Hunedoara (lasciandolo accessibile solo ai membri della Setta). La promessa di Bahoumet era che il Castello sarebbe scomparso per sempre, ma dopo un anno il luogo riapparve nel mondo terreno. Da allora ogni anno il rituale per Bahoumet deve essere ripetuto per mantenere la sede dell’Inconnu lontano dai Diabolisti e dai curiosi.

Le Catacombe: Prima che il che il Castello di Hunedoara fosse trasformato in luogo sicuro dal rituale organizzato da Cret le riunioni della Setta si tenevano generalmente nelle catacombe sotto le città di Roma, Parigi e Costantinopoli. 
Nel passato le riunioni si tenevano anche nei tunnel sotterranei di Venezia, ma questo luogo è stato abbandonato non appena la famiglia di mortali Giovanni è diventato un Clan. Le Catacombe romane rimangono comunque ancora oggi uno dei posti più popolari per le riunioni, specialmente per i Nosferatu.

Ginevra: Ginevra serve ancora oggi come posto di riunioni per quei cainiti dell’Inconnu che non vogliono affrontare il lungo viaggio fino al Castello di Hunedoara. Il Principe della Svizzera Guilliame provvede ad ospitare tutti i membri dell’Ordine che hanno intenzione di soggiornare nelle sue proprietà. 
Il Principe stesso ha vietato a tutti i cainiti che non facciano parte dell’Inconnu di entrare in tutte le zone adiacenti alle città di Zurigo e Ginevra, pena la morte.

Shalkamense: Gli archivi segreti dell’Inconnu si possono consultare solo attraverso la magia del Concilio. Shalkamense è il più grande archivio protetto da un sigillo magico esistente nel Vecchio Mondo. Alcuni dicono addirittura che questo sia il luogo dove sta riposando in torpore Caino in persona: l’Inconnu ovviamente smentisce queste voci con ironia.
I testi che si trovano in questa libreria sono antichissimi e sembra che ci siano lunghi frammenti del Libro di Nod, oltre naturalmente a testi risalenti alla Prima o alla Seconda Città.

Inconnu: Membri

Solamente il Concilio dei Dodici sa esattamente quanti vampiri facciano parte dell’Inconnu. Se un membro della Setta vuole incontrarne un altro che ancora non conosce deve passare per la mediazione del Concilio stesso. Di seguito riportiamo una breve lista che riassume la presenza dei vari Clan all’interno della Setta:

Arimani, Baali, Fratelli di Sangue, Figlie della Cacofonia, Samedi, Giovanni e Tremere: non esistono rappresentanti di questi Clan o stirpi all’interno dell’Inconnu.

Assamiti: sono molto pochi gli Assamiti che fanno parte dell’Inconnu; questi sono tutti vecchi più di cinque secoli e sono stati rinnegati dal Clan d’origine.

Brujah: il ricordo di Cartagine è ancora molto vivo per alcuni membri di questo Clan, ma alcuni dei Brujah abbracciati dopo la caduta della città punica hanno aderito all’Inconnu.

Cappadoci: i pochi superstiti di questo antico Clan si nascondono ancora tra le fila dell’Inconnu.

Seguaci di Set: ci sono due o tre rinnegati dei Setiti che hanno abbandonato i propositi della loro stirpe; fanno parte dell’Inconnu, ma sono guardati con diffidenza.

Gangrel: la filosofia di libertà e di vicinanza alla natura dei Gangrel ben si avvicina allo spirito dell’Inconnu che infatti ospita moltissimi cainiti di questo Clan.

Garguglie: sembra che forse la prima Garguglia creata dai Tremere faccia parte dell’Inconnu, ma nessun membro la vede più da diversi decenni.

Kiasyd: pochissimi membri di questa stirpe fanno parte della Setta.

Lasombra: alcuni Lasombra originali fanno parte dell’Inconnu; sono coloro che ancora seguono il vecchissimo Sentiero del Paradiso.

Malkavian: i Malkavian fanno parte della Setta con la stessa facilità con cui fanno parte della Camarilla o del Sabbat….

Nagaraja: fanno parte dell’Inconnu solo due membri di questa stirpe, visto che i rimanenti Nagaraja non posseggono il requisito della generazione.

Nosferatu: Nosferatu e Nictuku sono tutti ben accetti nell’Inconnu, a patto che rinuncino alle guerre tra di loro.

Vecchio Clan Tzimisce: ce ne sono un paio di quinta generazione che non si trovavano in accordo con la Vera Mano Nera.

Salubri: tutti i Salubri che abbiano raggiunto Golconda sono automaticamente membri dell’Inconnu, almeno fino a che non vengono diablerizzati dalla propria progenie. 

Toreador: i Toreador non sono sicuramente affini allo spirito osservatore e pacato dell’Inconnu; solamente alcuni Poseurs hanno scelto di entrare nella Setta.

Veri Brujah: ci sono molti Veri Brujah che hanno abbandonato la Vera Mano Nera tra le fila dell’Inconnu; tutti sostengono di non avere rancori verso i discendenti di Troilo, o almeno così dicono.

Tzimisce: gli Tzimisce dell’Inconnu sono veramente pochi e continuano ad avere discordie con i membri del Vecchio Clan. L’unico membro noto e Vlad Tepes.

Ventrue: è difficile per un Ventrue abbandonare propositi di potere e governo, ciononostante molti sono i membri di questo Clan a far parte dell’Inconnu.

Di tutti i membri dell’Inconnu ce ne sono pochissimi noti al resto della comunità vampirica. Riportiamo di seguito i nomi degli unici Inconnu conosciuti. 

Bartolomeo: Kiasyd (VI generazione).

Cassius: Signore delle Catacombe dell’Antica Roma, Cassius è uno dei più vecchi membri dell’Inconnu esistenti. Si è ritirato dalla scena politica dei cainiti dopo l’avvento dei Giovanni: attualmente si nasconde vicino a Hong Kong.

Cret: Ventrue abbracciato ai tempi della Seconda Città. E’ uno dei più potenti maghi della stirpe vampirica: la sua esistenza era considerata da molti una leggenda.

Dondini: Monitor di Genova ( VI generazione ). E’ considerato il più esperto studioso di stirpi vampiriche di tutto l’Inconnu.

Elijah: Gangrel (V generazione).

Guilliame: Principe della Svizzera che ha raggiunto Golconda. Offre il suo paese come punto di incontro per i membri dell’Inconnu e ha molte volte espresso il suo disprezzo per il Castello di Hunedoara.

Mahatma: Monitor di Istanbul.

Nefer-meri-Isis: Ventrue ( IV generazione); svolge il ruolo di Monitor dei Setiti.

Rebekah: Monitor di Chicago.

Vlad Tepes: Tzimisce (VI generazione). Quando l’Inconnu nacque secondo la forma che ancora mantiene Vlad Tepes preferì aderire alla Camarilla, ritenendo quest’ultima Setta più sicura per la salvezza dei Cainiti. Aderì poi al Sabbat, da cui però uscì subito per disprezzo verso la filosofia di vita dei vampiri sabbatici. Solamente nel 1848 ha finalmente scelto di rimanere tra le fila dell’Iinconnu e attualmente passa tutto il suo tempo nel Castello di Hunedoara alla ricerca di Golconda. Il Concilio dei Dodici lo tiene sotto osservazione, sperando che trovi in Golconda l’espiazione dei suoi innumerevoli crimini.

Inconnu: Opinioni

Questa è la posizione ufficiale dell’Inconnu riguardo ai principali gruppi vampirici esistenti.

Assamiti: I guerrieri di Caino si sono spinti fin troppo lontano…almeno per qualcosa possiamo ringraziare i Tremere.

Brujah: La Guerra Punica è stata certamente una nostra iniziativa, ma non possiamo dimenticare i motivi che la hanno causata. Trattate i Brujah con gentilezza ma fermamente.

Seguaci di Set: Sono ancora marionette del loro Fondatore? Non importa; se ne vedete uno evitatelo o uccidetelo.

Gangrel: Sono i nostri Fratelli più giovani, e vanno trattati come tali.

Giovanni: Cercano di rimanere isolati da noi quanto possono, anche se in realtà è solamente un modo per continuare i loro sporchi piani segretamente.

Lasombra: Una nobile ma decadente famiglia. Allearsi con Sabbat e Anarchici è stata una scelta infelice.

Malkavian: Ascolta tutto quello che dicono, ma credi a poco.

Nosferatu: Una volta erano il Clan più saggio. Se fossimo stati costretti a scegliere un fronte…ci saremmo schierati contro i Nictuku…se fossimo stati costretti!

Toreador: La loro visione artistica è stata contaminata dalla sete di potere nella Camarilla.

Tzimisce: Hanno dimenticato completamente le loro origini; seppure erano giuste le cause che gli hanno spinti alla ribellione..non sono state giuste le loro reazioni.

Tremere: Saulot doveva avere sicuramente delle buone ragioni….comunque continuiamo a tenerli d’occhio. 

Ventrue: Troppi di loro si presentano con titoli e decorazioni, tralasciando la loro vera natura.

Baali: Pochi di noi sono caduti contro di loro. Si deve agire velocemente e duramente.

Garguglie: Prova della strada che hanno scelto i Tremere; creature semplici ma rispettabili.

Kiasyd: Strani ma credibili.

Vecchio Clan Tzimisce: Sono riusciti a mantenere le loro antiche tradizioni per molto tempo; peccato che non sopravvivranno ancora a lungo.

Salubri: Trattali come i Gangrel, ma sii molto più rispettoso.

Samedi: Possibile? Guardali meglio.

Veri Brujah: Custodi della più grande saggezza, oscurata dalla ira contro i discendenti di Troilo.

Antidiluviani: Un simbolo dell’unità dei Clan, il loro valore è incalcolabile. Attualmente però sono pericolosi…probabilmente dovremo scontrarci con loro nella Notte finale…..fortunatamente molti di noi li conoscono personalmente da tempi immemorabili.

Anarchici: Hanno idee, ma non disciplina.

Camarilla: Hanno disciplina, ma non idee.

Sabbat: Bambini! Alcuni di noi hanno anche iniziato a cacciarli per vendicarsi di qualche loro eccesso, ma questo non deve essere routine.

Inconnu: Organizzazione

Concilio dei Dodici: il Concilio è composto da Cret, Monitor dei Tremere, e da altri undici membri scelti tra i cainiti con più esperienza di tutta la Setta. I Conciliatori rimangono in carica perennemente, tranne il caso in cui presentino dimissioni. I nuovi membri del Concilio comunque non vengono “eletti”, ma sono comunque scelti da una lista redatta dagli altri membri del Concilio. La scelta riguarda sempre le capacità e l’età del possibile membro ma spesso la carica viene rifiutata perché risulta, specie per alcuni cainiti, troppo difficile da gestire. Possiamo dire tranquillamente che il Concilio svolge tutte le funzioni organizzative e gestionali dell’Inconnu e si occupa di discutere e rielaborare tutte le informazioni che riceve dal lavoro dei Monitor sparsi per il mondo. 

Monitor: la posizione del Monitor è forse quella più ambita tra tutte le possibili occupazioni all’interno dell’Inconnu.
Questa figura lavora come osservatore in una determinata zona che ospiti almeno cinquanta vampiri. Ogni monitor usa un suo particolare modo di gestire la sua missione: l’unico obbligo comune a tutti questi cainiti è però quello di riportare costantemente qualsiasi evento succeda nella zona controllata al Concilio dei Dodici. Non riportare un avvenimento di grande rilievo corrisponde ad un effettivo fallimento da parte del monitor.
Discorso diverso vale invece per i monitor dei Clan: questi compiti vengono affidati a dei cainiti esperti studiosi della storia e delle usanze di ogni singolo Clan. Questi fratelli si devono dunque dedicare più allo studio che alla diretta osservazione, approfittando anche di ciò che viene riportato loro dai membri che si occupano di monitorare delle singole zone geografiche. Esistono all’interno dell’Inconnu anche tre monitor speciali, Cret, Ventrue capo del Concilio e Monitor dei Tremere, un Monitor dei Seguaci di Set e un Monitor dei Giovanni.

Fazioni: anche l’Inconnu, come ogni altra setta vampirica è diviso al suo interno da piccole fazioni che portano avanti delle differenti correnti di pensiero. All’interno di questa Setta le fazioni nascono e muoiono velocemente: alcune volte nascono solo delle divergenze di vedute riguardo a un singolo evento. Fondamentalmente esistono però due gruppi principali in cui si può dividere l’Inconnu : i Cercatori e i Purificatori. 
I primi sono coloro che credono in Golconda come massima aspirazione dell’esistenza vampirica e fanno di tutto per conseguire tale stato. Coloro che hanno già raggiunto la loro meta si dedicano allora ad insegnare la propria via a tutti i vampiri che non la hanno ancora trovata, sia che siano dell’Inconnu, sia che non lo siano.
I secondi invece si pongono dei propositi benevoli e ritengono che un cainita possa raggiungere il suo massimo stato utilizzando al meglio la propria intelligenza, il proprio potere e la propria magia. 
Quando l’Inconnu era appena nato le due fazioni erano pari per numero di seguaci, oggi, grazie alla diffusione dei Sentieri di Illuminazione, la fazione dei Purificatori assorbe la stragrande maggioranza dei membri della Setta: pochi sono ormai i Cercatori e alcuni Purificatori sono anche molto diffidenti nei loro confronti.

Inconnu: Regolamento

Entrare nell’Inconnu: Nessun cainita può entrare nell’Inconnu facendone richiesta: quando i membri della Setta riterranno che un vampiro è pronto per entrare nel gruppo si occuperanno essi stessi di fargli pervenire un formale invito. Coloro che vengono selezionati devono avere, tra i requisiti, quello di desiderare ardentemente di ritirarsi dalla Jyhad e di voler abbandonare tutti i contatti con i propri seguaci.
La vicinanza a Caino di un vampiro resta comunque uno dei maggiori requisisti per far parte dell’Inconnu: la generazione massima ammessa è la sesta; in caso la generazione sia causata da Diablerie il Concilio valuterà attentamente il numero di anni trascorsi come vampiro prima dell’atto e i motivi che hanno causato il crimine. Sebbene l’età vampirica sia rilevante ( i membri dell’Inconnu devono essere cainiti di almeno 300 anni) la vicinanza generazionale a Caino rimane comunque il requisito principale per entrare nell’Inconnu.
Tutte le suddette regole svaniscono comunque nei confronti di chi ha raggiunto Golconda. Vampiri che hanno raggiunto questo stato mentale e fisico sono ritenuti talmente maturi da entrare di diritto nell’Inconnu e da essere rispettati da tutti i membri della Setta. Generalmente i primi contatti con l’Inconnu arrivano durante la ricerca di Golconda: dei vampiri si occuperanno di valutare i progressi fatti dal cainita nella sua ricerca. L’esito positivo si tramuterà in formale invito a far parte della Setta; un fallimento invece non produrrà nessuna conseguenza.
Esiste infine ancora un’altra possibilità di entrare a far parte dell’Inconnu: riguarda l’ipotesi di un fratello che invece di raggiungere Golconda abbia scelto un’altra strada che abbia permesso di ritornare un essere umano. Questo caso limite è più una ipotesi che un fatto realmente accaduto e se è sicuro che attualmente non ci siano individui di questo tipo nell’Inconnu, sembra che delle presunte presenze nel passato siano semplicemente delle leggende. 
Riassumendo il discorso ci sono diversi modi per entrare a far parte della Setta, ma fondamentalmente tutti i neo-membri devono comunque compiere un particolare iter.
L’invito sarà personalmente consegnato da due membri dell’Inconnu: il rifiuto di tale invito non verrà ritenuto definitivo, ma sarà comunque rinnovato dopo un paio di secoli. In caso di accettazione dell’invito il nuovo membro, al fine di entrare a tutti gli effetti nella Setta, dovrà recarsi al Castello di Hunedoara. Qui egli dovrà prestare un solenne giuramento di rinunzia alla Jyhad, al prestigio di Clan e a tutti i legami precedenti in presenza del Concilio dei Dodici. 
I membri del Concilio allora elimineranno tutti i legami di sangue precedentemente fatti dal nuovo membro e , attraverso un rituale, lo renderanno immune dagli effetti di paura e terrore che il Castello di Hunedoara normalmente provoca nei cainiti. Solo allora un vampiro sarà ufficialmente parte dell’Ordine.


Benefici: Oltre il fatto che essere fuori della Jyhad è già un grosso vantaggio per un Anziano, far parte dell’Inconnu comporta una successiva serie di benefici. Sebbene non esistano legami di sangue tra i membri della setta ci sono però fortissime amicizie tra i vampiri che ne fanno parte: sarà dunque molto difficile che un Inconnu non venga aiutato in caso di pericolo o dai suoi compagni di Setta o dal Concilio dei Dodici stesso. Inoltre tutti gli Anziani, per natura stessa della Setta saranno sempre favorevoli allo scambio di informazioni riguardo al mondo vampirico e, in taluni casi, anche al mutevole insegnamento di discipline.

Responsabilità: Sono ben poche le leggi che un membro dell’Inconnu dovrebbe rispettare, e sono ancora minori quelle leggi la cui infrazione comporta una sanzione. Tra tutte le regole la più importante riguarda la Jyhad: ogni vampiro che appartenga alla Setta deve assolutamente astenersi da qualsiasi comportamento che possa anche soltanto alludere alla guerra dei vampiri. Tutti i contatti con un fratello che non appartenga alla Setta deve essere assolutamente imparziali e possibilmente non si dovrebbe mai svelare la propria vera identità. 
L’Inconnu ha come compito principale lo studiare e il preservare l’esistenza delle specie vampiriche. L’uccisione di un fratello è sempre ben ponderata e decisa dal Concilio dei Dodici; l’uccisione di un altro membro dell’Inconnu è generalmente punita con la morte dell’offensore, tranne che questi dimostri l’assoluta utilità del suo gesto.

Lasciare l’Inconnu: Un vampiro può sempre abbandonare l’Inconnu o presentando formale rinuncia al Concilio di Stato o venendo espulsi per gravi motivi dal Concilio stesso. In linea di massima l’Inconnu non ama interferire nella vita dei suoi membri , tanto che in alcuni casi non ci sono dei rapporti tra singolo cainita e setta per alcuni secoli. 
Il Concilio dei Dodici generalmente espelle i membri dell’Inconnu solo se questi continuano, dopo essere stati avvertiti, a occuparsi in prima persona dell’andamento della Jyhad.