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Taumaturgia Sielanica | Taumaturgia Sielanica – Riti

I Telyav, a scelta, apprendono una delle Vie Sielaniche come Via Taumaturgica Primaria; anche gli altri Tremere possono impararle, avendo uno di loro come maestro. I membri di altri Clan possono apprendere questo tipo di Taumaturgia, salvo che essi già conoscano la forma classica della Disciplina e riescano a convincere un Telyavelic Tremere ad insegnargliela. La Taumaturgia Sielanica scomparirà con l’estinzione della Linea di Sangue dei Telyav; con la rinascita del paganesimo nella Lituania del 20° secolo, alcuni Cainiti tenteranno di riscoprire i perduti principi della Taumaturgia Sielanica, basandosi su documenti incompleti e sommari. Utilizzando il potere della “Siela”, o spirito animistico latente nella terra, così come nelle rocce, nelle piante o negli animali, i Tremere della Lituania hanno ideato una Taumaturgia che permette loro di acquisire gli aspetti (ed in alcuni casi le forme) di oggetti viventi od inanimati. Basate su pratiche shamaniche, le sue Vie combinano elementi tipici della magia legata alla natura come di quella prettamente spiritica. Alcuni Tremere al di fuori della Lituania ritengono che questo tipo di Taumaturgia sia una derivazione della “Stregoneria Koldunica”, dominio degli Tzimisce, e guardano chi pratica la Taumaturgia Sielanica con sospetto e diffidenza.

Rituali
Descrizione:
I Telyavelic Tremere, avanzando nello sviluppo della Taumaturgia Sielanica, hanno inventato alcuni rituali che, sfruttando il potere della “Siela”, ottengono una serie di notevoli effetti.
Per la loro intrinseca natura, questo tipo d’incantesimi sono utilizzabili solo da quei Cainiti che conoscono i principi delle Vie Sielaniche (non esclusivamente i Telyav però), avere padronanza sulla forma tradizionale di Taumaturgia non è sufficiente.
Sistema:
Salvo differenti indicazioni, i tiri da effettuare per lanciare la magia sono basati su Intelligenza + Occulto (difficoltà 3 + il livello del rituale, sino ad un massimo di 9).

Livello 1
Divenire Tutt’Uno con la Terra:
Questo rituale fu il primo ad essere sviluppato, ed ha la funzione di amplificare l’assorbimento e l’utilizzo dell’energia della “Siela”, esso infatti mette in grado il Maestro Sielanico di entrare in sintonia con uno specifico territorio; l’area coperta non supera i 15 Kmq, ma può essere minore.
Colui che effettua il rito deve combinare il proprio sangue con diverse manciate di terriccio proveniente dalla zona che vuole reclamare per sé. Ricoprendo poi il suo corpo con questa mistura prima di andare a dormire per il giorno, il vampiro sarà in grado di assorbire l’essenza della terra dentro di sé. Da adesso in avanti egli può ricorrere ai poteri delle Vie Sielaniche entro i confini del “reame” da lui prescelto prima di officiare il rituale. Qualora un Maestro Sielanico si sposti o viaggi verso altre località, avrà la possibilità di connettersi misticamente con la nuova ubicazione seguendo la stessa procedura. E’ possibile essere “legato” con un solo posto alla volta, sebbene sia possibile rinnovare legami interrotti ripetendo la cerimonia. Il Cainita combina la sua Vitae con alcune sostanze naturali (come sangue di animali, linfa d’alberi e terra) al fine di ottenere l’impasto desiderato. Dopo aver ingerito parte del composto ed essersi spalmato il resto sul corpo, il passo successivo è quello di spendere 2 Punti Sangue e di tirare in Forza di Volontà (difficoltà 7). Il numero di successi indica la durata, l’intensità o il raggio d’estensione della connessione mistica che è stata stabilita.

Livello 4
Anima della Terra:
Questo rituale estremamente potente garantisce al Maestro Sielanico un’assai maggiore identificazione con il suo dominio. Il Cainita deve aver già officiato con successo l’incantesimo “Divenire Tutt’Uno con la Terra”, a questo punto potrà ottenere una nuova e più intima connessione attraverso cui egli saprà all’istante se qualcosa o qualcuno minaccia il suo territorio o le sue creature. Egli è in grado di dire se qualcosa danneggia il suolo (e così dare consigli su come porre rimedio al problema). Oltre a ciò, egli è consapevole della locazione di qualsiasi forza ostile, può prevedere quali saranno le condizioni climatiche che interesseranno il suo reame ed esercitare un sottile controllo sulle caratteristiche de territorio stesso: può far sì che gli alberi si muovano leggermente per nascondere i sentieri che attraversano una foresta, cambiare il corso di ruscelli o farli ingrossare per rendere più difficoltoso il loro attraversamento, o ancora provocare la fuoriuscita di massi dalla terra per bloccare un passo montano. Il Maestro Sielanico si fa tumulare in una sepoltura presso il centro del suo dominio, restando sotto terra per un giorno intero. Dopo essersi levato, la sera successiva, egli beve un infuso composto dalla sua Vitae combinata col terriccio in cui ha riposato, unendo così la sue essenza a quella della terra. Una periodica spesa di sangue (8 Punti Sangue a settimana), può mantenere la connessione indefinitivamente. Se passa una settimana senza che il Cainita versi la sua Vitae nel terreno, il legame si rompe; in ogni caso lo stregone può ripetere il rituale per ristabilire il contatto. Il Narratore dovrebbe assistere il giocatore nel determinare le precise manifestazioni di questa abilità cosicchè il suo utilizzo non crei problemi allo svolgersi della storia.

Livello 5
Sfiorare la mente del Protettore:
Questo rituale è il più grande successo nonché il più geloso segreto dei Telyav. Sviluppato dagli Anziani grazie alle conoscenze ottenute da Maestro Abandinus, esso lega la mente del Maestro Sielanico a quella di Telyavel, il Protettore della Morte. Questa abilità è utilizzata solamente in circostanze estreme, come nel caso in cui un’armata d’invasori minacci il reame protetto dallo stregone. Attingendo energia dall’essenza di questo antico essere, il vampiro è capace di incrementare i suoi Attributi Fisici e Mentali e di avere accesso a poteri che sono oltre le sue normali possibilità. Il Cainita passa un’ora in meditazione, focalizzando i suoi pensieri sullo stabilire un contatto con la mente di Telyavel. Il giocatore del vampiro poi spende 5 Punti Sangue e fa un tiro di Forza di Volontà (difficoltà 9); un solo successo lo mette in contatto con la mente del dio. Il Maestro Sielanico ottiene subito 10 dadi da aggiungere ai suoi Attributi Fisici e Mentali in una qualsiasi combinazione, sebbene egli non possa accrescere un Attributo oltre il massimo che gli è consentito. In aggiunta, tutte le sue Discipline funzionano come se avesse un livello in più in ciascuna, mettendolo in grado di controllare poteri che non padroneggia ancora. Il rituale dona anche al vampiro la capacità di restare sveglio durante le ore diurne e fornisce una certa immunità alla luce del sole, posto che il Cainita non si esponga direttamenete ai suoi raggi (deve restare, ad esempio, all’ombra o sotto qualche copertura). Queste abilità permangono dal sorgere della luna sino al suo successivo elevarsi. Non ottenere successi vuol dire che lo stregone ha fallito il suo tentativo di sfiorare la mente del Dio della Morte; un fallimento critico significa che il vampiro riceve 5 Livelli di Danni Aggravati (che può tentare di assorbire). Oltre a ciò, il Cainita può acquisire un’Alienazione Mentale (a meno che il suo giocatore non riesca in un tiro di Forza di Volontà) dall’aver toccato in maniera troppo ravvicinata la mente del dio, senza averne ricevuto alcun beneficio.